Gruppo teatrale
Giordano Bruno
Buccheri (SR)






rev. 08 del 23/09/2007 19:00
Personaggi:
1- Giordano Bruno da NolaLeonardo Cannata
2- Bellarmino (o Grande Inquisitore)Vito Mazzone
3- Pr.N.1 Min. Segr. e OfficianteFausto D'Angelo
4- Fra Celestino da VeronaSalvatore Pavano (1967)
5- Giovanni MocenigoSalvatore D'Angelo
6- Matilda MocenigoElisa Randone
7- Giordano Crispo (conf. di GB) Maurizio Alderuccio
8) Voce Fuori Campo1Ginetta Gissara
9) Voce Fuori Campo2Emanuele Pavano
10) Pr.N.2Salvatore Pavano (1979)
11) Pr.N.3Ivan Santini
12) Pr.N.4Adriano Garasi
13) Pr.N.5Angelo Basili
14) Pr.N.6Biagio Paparone
15) Carnefice N.1Antonio Ciurcina
16) Inserviente N.1Franco Vacirca
17) Inserviente N.2
18) BanditoreOrazio Pavano
19) circa 16-20 frati incappucciati col saio, col cappuccio abbassato sulla testa, disposti ai lati della scena prolungando a U la C formata dai prelati del tribunale. (Durante il salmodium si disporranno in cerchio e gireranno intorno a Giordano Bruno che restera' sempre al centro della scena durante tutta la rappresentazione).

1- Chiara Zappala'2- Giuseppe Campione
3- Antonio Gallo4- Francesca Battaglia
5- Francesca Gurrisi6- Martina Ciurcina
7- Francesco De Martino8-..........
9-..........10-.........
11-.........12-.........
13-.........14-.........
15-.........16-.........
17-.........18-.........
19-.........20-.........



(musiche tratte da:
Dead Can Dance
Enigma
Pink Floyd )

Musiche e immagini curate da:Antonio Vacirca e Giuseppe Fisicaro
Service ed effetti speciali:Vito D'aquino
Luci e attrezzature:Luca Garfì
Ricerche storiche e preparazione:Vito & Gaetano Gambilonghi
Logistica e segreteria:Marisa Ruffino & Concita Ramondetta
Supervisione generale:Liliana Nigro







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Voce Fuori Campo1: Siamo all'alba del 1600. Generalmente la fine del medioevo si colloca con la scoperta dell'America avvenuta quasi cento anni prima nel 1492, ma in quelle nazioni dove la dominazione papale ed ecclesiastica alla Riforma Luterana hanno risposto con la Controriforma, l'oscurantismo sopravvive ancora, come ancora sopravvivono ed operano i tribunali della Santa Inquisizione che continueranno per molti decenni a venire.

Dopo migliaia e migliaia e migliaia di roghi, quello che vi stiamo per raccontare e' stato l'ultimo in cui una creatura fatta a immagine e somiglianza di Dio vi e' stata arsa viva per volere di uomini che così pensavano di interpretare il Suo amore verso le Sue creature, la Sua Misericordia e il nuovo messaggio d'amore portatoci dal di Lui Figliuolo, Nostro Signore Gesu' Cristo.
Questa e' la Storia di Giordano Bruno alla cui memoria tutti gli uomini liberi di ogni tempo a venire renderanno omaggio.


Ancora oggi, nel terzo millennio ci sono alcuni che si ostinano a difendere ciecamente gli orrori e i crimini che la Santa Romana Chiesa ha commesso al pari di molte altre confessioni religiose e siffatti personaggi definiscono “presunti” la barbarie e l'oscurantismo ecclesiastico in nome dei quali si sono commessi questi "Santi Crimini".
Non basteranno secoli e secoli di polvere per ricoprirli! Resteranno sempre lì a ricordarci che mai la violenza e l'intolleranza hanno avuto benevola accoglienza nei posteri.
In contrapposizione a siffatti personaggi che anacronisticamente circolano all'interno della nostra moderna societa', nell'anno 2000, nel 400esimo anniversario del rogo di Giordano Bruno, il cardinale Angelo Sodano, anche a nome del Papa Giovanni Paolo II, scriveva che la condanna di Giordano Bruno: "… costituisce oggi per la Chiesa un motivo di profondo rammarico".



Voce Fuori Campo 2:
“Ecclesia abhorret a sanguine.”
La chiesa aborrisce il sangue!! Per questo motivo per punire gli eretici venivano usati i roghi oppure la forca nei casi meno gravi; questi non lasciano tracce di sangue. In quest'ultimo caso venivano squartati soltanto dopo, ad impiccagione avvenuta, quando il sangue si raggrumava dentro le vene, affinche' non ne uscisse una sola goccia: la Chiesa infatti aborrisce il sangue! Successivamente questi resti umani in quarti venivano appesi nei luoghi maggiormente frequentati dai fedeli ed esposti al pubblico ludibrio a ricordare a tutti la terribile vendetta divina verso coloro che osavano sfidarne la regola di assoluta obbedienza. Per i casi meno gravi o ancora per accidenti casuali poteva capitare che durante i trattamenti con i Sacri strumenti di persuasione molti morissero sine lege e sine sententia e quindi venivano comunque appesi cosi allo stato in cui si trovavano, senza subire il taglio in quarti del corpo.




===>MUSICA: Gbvocale01.MP3 (durata 60'')


(I frati iniziano a salmodiare girando lentamente con passi cadenzati intorno alla scena; quando finiscono di salmodiare si dispongono ad U per consentire l'ingresso in scena degli altri personaggi e per lasciare sempre libero verso il pubblico il centro della scena:)


Salmo1:
Salmodiamo, salmodiamo
Contro Satana salmodiamo
vade retro salmodiamo
noi da Satana ti salviamo


Salmo2:
Noi preghiamo, noi preghiamo
il Signore noi preghiamo
noi preghiamo, noi preghiamo
noi da Satana ti salviamo


Salmo3:
Noi preghiamo, noi preghiamo
noi dal fuoco ti salviamo
noi preghiamo, noi preghiamo
noi col fuoco ti salviamo


Salmo4 :
Noi preghiamo, noi preghiamo
noi col fuoco ti bruciamo
noi preghiamo noi preghiamo
noi col fuoco ti salviamo


Salmo5:
Vieni o Signore, mio buon pastore
scaccia il lupo col bastone
vieni o Signore, mio buon pastore
scaccia il lupo con furore



GIORDANO BRUNO


Atto I° (Sc.1)


Sei alti prelati vestiti di nero con fasce di porpora al collo entrano e prendono posto a sedere ai lati di una cattedra semicircolare (tre per lato) fanno da semicorona al Grande Inquisitore Cardinale Bellarmino, vestito interamente di porpora e oro, che sta seduto al centro della cattedra su un trono piu' rilevato rispetto agli altri, Tutto intorno un'ellisse aperta a U formata da una ventina di frati con i sai e i cappucci abbassati a testa bassa e mani giunte in preghiera.
Al centro del semicerchio inginocchiato e in catene, un uomo sui 50 anni con capelli e barba lunghissimi, segni di una lunga prigionia, sporco, in parte insanguinato e ricoperto solo da un saio lacerato che scopre abbondanti parti delle sue carni lacerate anch'esse da recenti sferzate, il volto sofferente, ma non supplichevole quasi come il Gesu' dell'iconografia cristiana.


Pr.N.1 : (con tono fraterno e cordiale) Pax Vobiscum.

Pr.Tutti in coro: Et cum spiritu tuo.

Pr.N.1: (Puntando il dito indice minaccioso e col braccio disteso verso l'uomo in catene, quasi gridando con rabbiosa enfasi):
HERETICUS!!!!!
(Gli fanno eco a breve distanza di tempo gli altri prelati con parole scandite l'una alla fine dell'altra)

Pr.N.2: HERETICUS!!!!

Pr.N.3: HERETICUS!!!!

Pr.N.4: HERETICUS!!!!

Pr.N.5: HERETICUS!!!!

Pr.N.6: HERETICUS!!!!


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per il resto del dramma Scarica il file stampabile GiordanoBruno.pdf
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Voce fuori campo (la stessa dell'inizio):
“Ecclesia abhorret a sanguine”.
La chiesa aborrisce il sangue, per questo motivo per punire gli eretici usava i roghi o la forca nei casi meno gravi; questi non lasciano tracce di sangue.


Il monumento erettogli nel 1889 sul luogo del supplizio, per onorare in lui l'eroe "vindice della libertà ed umano incivilimento", fu un'iniziativa dei liberi pensatori contro il papato e la Chiesa cattolica. Dei documenti del suo processo finora non si è trovata traccia.
Questa e' la cronaca dell'inaugurazione del monumento - Sabato 12 giugno 1909, ad opera di 64 cittadini, fu costituito a Caldarola un comitato "per un ricordo a Giordano Bruno". Tra i promotori dell'iniziativa alcuni caldarolesi residenti a Newark (USA). Presidente onorario del comitato era il dott. Leopoldo Sabbatini segretario generale della Camera di Commercio, vice presidente il maestro Antonio Buscalferri, sergente garibaldino di Esanatoglia, tra i consiglieri l'ingegner Filippo Amici.
Si voleva ricordare colui: "… che volle svelare il gran mistero che avvolgeva la natura, scardinando con vigorosa dialettica la concezione geocentrica e la fantastica impalcatura dogmatica della Chiesa".
Domenica 3 settembre 1911, data dell'inaugurazione, fu una soleggiata e splendida giornata che registrò una notevole partecipazione di liberi pensatori. Aprì il numeroso corteo la banda musicale di Macerata diretta dal maestro Ottino Ranalli, seguita dai garibaldini in divisa. Parteciparono, tra gli altri, rappresentanti di associazioni culturali in onore di Giordano Bruno, circoli repubblicani, Reduci Patrie Battaglie (non si chiamavano ancora Combattenti e Reduci), Società Operaie di Mutuo Soccorso della provincia.
L'effigie di bronzo, il volto serio e pensoso del filosofo sovrastante un drago, fu opera dello scultore Ettore Strolin di Fano. Il discorso venne pronunciato dall'avvocato caldarolese Vincenzo Amici e dall'oratore Francavilla che fece una requisitoria energica e convincente.
Pur non presenti, aderirono alla manifestazione con telegrammi e lettere anche numerose personalità da tutta Italia.
Qualcuno del comitato di onoranze si lamentò che il consiglio comunale, a suo dire composto da "clericali purosangue", concesse solo la modesta somma di lire 50 e si disinteressò in parte alla manifestazione. Ma questa giornata di ricordo a Giordano Bruno ebbe anche un seguito.
Il seguito - Nella successiva domenica 10 settembre 1911, il preposto Nazareno Cervigni nella chiesa collegiata di San Martino di Caldarola, pronunciò un lunghissimo, articolato e infiammato discorso-predica ai fedeli ivi convenuti per la S. Messa.
Nel discorso si criticavano i promotori dell'iniziativa, nonché coloro che la settimana precedente avevano partecipato alla cerimonia d'inaugurazione della lapide. Il prelato cita più volte Papa Leone XIII il quale aveva definito Bruno: "… Uomo doppiamente apostata, convinto eretico, ribelle fino alla morte all'autorità della Chiesa…".
Proseguì la sua accesa invettiva con: "… uomo indegno di questo nome pel quale tutto era lecito quanto era caro ai sensi guasti e corrotti. … Se dalle loro tombe sorgessero e mirassero tanta vergogna le figure gloriose del Cardinale Evangelista Pallotta, e del Beato Francesco, giustamente ne fremerebbero d'ira, e ne domanderebbero riparazione solenne!".


Sono trascorsi 400 anni dal tragico rogo, siamo nel 2000, il cardinale Angelo Sodano, anche a nome del Papa Giovanni Paolo II, scrive che la condanna di Giordano Bruno: "… costituisce oggi per la Chiesa un motivo di profondo rammarico". Ma appena alcuni anni prima, nel 1930, il Cardinale Bellarmino, massimo rappresentante di quel processo viene fatto Santo e nel 1931 persino Dottore della Chiesa Universale da venerarsi, e ancora oggi si venera, come patrono dei catechisti: nel suo epitaffio c'e' scritto: “ La mia spada ha sottomesso gli spiriti superbi”... che contiene 2 strafalcioni grossolani: rogo e non spada; e infine nessuna sottomissione: Giordano Bruno e' morto da UOMO LIBERO! NON SI E' SOTTOMESSO ad alcuno!




NOTE
Giordano Bruno ( il suo vero nome era Filippo Bruno , ma assunse quello di Giordano entrando nell' ordine domenicano ) , ebbe una vita piuttosto movimentata : nato nel 1548 a Nola , presso Napoli ( dove studiò e ricevette una prima formazione di stampo aristotelico ) , fu condannato al rogo e arso in Campo dei Fiori a Roma il 17 febbraio 1600,

musiche da inserire:
-Enigma:
The cross of changes
Principles of Lust sadness
(preghiera) Morphing thin time
(amplificare grido al 4° min.~) Prism of Life
Mea Culpa
(sola parte strumentale) The Dream of the Dolphins
Camera Obscura
Between mind and heart



SALMI:





Salmo1:
Salmodiamo, salmodiamo
Contro satana salmodiamo
vade retro salmodiamo
noi da satana ti salviamo


Salmo2:
Noi preghiamo, noi preghiamo
il Signore noi preghiamo
noi preghiamo, noi preghiamo
noi da Satana ti salviamo


Salmo3:
Noi preghiamo, noi preghiamo
noi dal fuoco ti salviamo
noi preghiamo, noi preghiamo
noi col fuoco ti salviamo


Salmo4:
Noi preghiamo, noi preghiamo
noi col fuoco ti bruciamo
noi preghiamo noi preghiamo
noi col fuoco ti salviamo


Salmo5:
Vieni o Signore, mio buon pastore
scaccia il lupo col bastone
vieni o Signore, mio buon pastore
scaccia il lupo con furore


Salmo6:
Vieni o Signore, mio buon pastore
scaccia il lupo col bastone
vieni o Signore, mio buon pastore
scaccia Satana con furore


Salmo7:
Noi preghiamo, noi preghiamo
noi col fuoco ti bruciamo
noi preghiamo noi preghiamo
con gran fuoco ti salviamo





PERGAMENE:




Giovedi mattina in Campo di Fiore fu abbrugiato, vivo quello scellerato frate dominichino da Nola, di che si scrisse con le passate: heretico ostinatissimo, et havendo di suo capriccio formati diversi dogmi contro nostra fede, et in particolare contro la Santissima Vergine et Santi, volse ostinatamente morir in quelli lo scelerato; et diceva che moriva martire et volentieri et che se ne sarebbe la sua anima ascesa con quel fumo in paradiso.”
(breve pausa e subito dopo con tono grave:)
“Moriva martire... et volentieri”
(pausa di preparazione delle cataste di libri da bruciare e dopo che gli inservienti vi appiccano il fuoco, srotolare l'altro bando:)


“Tutti i titoli delle opere dell'eretico
'fra Giordano Bruno da Nola
siano trascritti
all'index librorum prohibitorum
et i suoi libri vengano resi guasti
et abbruciati
in tutte le piazze e nei sagrati delle chiese durante pubbliche
et Sante cerimonie et processioni di Santi... amen”





Pr.N. 2: (Srotolando una pergamena contenente le accuse) -
Ha espresso dubbi gravissimi sulla funzione della religione definendola oppio per il volgo et le sue dottrine sono etterodosse. Ha cercato di trovare una radice comune alla nostra sanctissima et unica et vera religione con altre dottrine pagane et credenze di popoli barbari.
Habet inoltre tentato la castita' della qui presente Donna Matilda, profittando della condizione di ospite accolto nella loro casa et rispettato et riverito et servito come un santo. Questo essere diabolico tentava sua fede con diaboliche et suadenti parole et malefiche arti magiche negando la transustansazione che est fondamento e colonna portante della nostra fede et della nostra Santa Romana Chiesa.





Pr.N.2: (mostrando una pergamena) Abbiamo qui una bolla del Santo Padre Papa Clemente VIII° che ti dispensa hora et semper dal segreto della confessione e dunque parla, orsu' dicci quali arcani segreti ti ha rivelato nel confessionile.


Ego
Papa Clemente VIII
In nomine Patris et Filii
et Spiritus Sancti


DISPENSAMUS
Hora et Semper
Il frate Giordano Crispo da Napoli
dal mantenimento del segreto della confessione che puote essere usato presso i tribunali della Santa Inquisizione a maggior gloria del Signore Iddio che sta in alto nei cieli, di Nostro Signore Gesu' Cristo et dello Spirito Santo amen.





Pr.Segretario (facendosi coraggio attacca con voce insicura):
“Essendo tu, fra' Giordano, figliolo del quondam Giovanni Bruno da Nola nel Regno di Napoli, sacerdote professo dell'ordine di San Domenico, dell'eta' tua di anni cinquanta doi in circa, stato denunziato nel Santo Offizio di Venezia gia' otto anni sono...” et essendo riconosciuto colpevole da questo Santissimo tribunale presediuto in illo tempo anco dal Nostro Santo Padre Papa Clemente VIII° in persona, sei tu condannato a morte mediante abbruciatura su Sacro Rogo da appicciarsi in pubblica piazza in Campo di Fiori in Roma. Questa condanna di arrostitura su Sacro Foco sara' resa piu' leggera et trasformata in impiccaggione semplice mediante attaccatura per il collo su una Sacra Forca se tu abiuri tua erronea fede et rinneghi tuoi mali pensieri! Si ordina altresì che tutti i tuoi libri “heretici et erronei et continenti molte heresie et errori” siano fatti “guasti et abbrugiati” nei sagrati delle chiese.







Gruppo Giordano Bruno


Maurizio Alderuccio
Angelo Basili
Francesca Battaglia
Giuseppe Campione
Leonardo Cannata
Tanino Cannata
Antonio Ciurcina
Martina Ciurcina
Fausto D'Angelo
Salvatore D'Angelo
Vito D'Aquino
Francesco De Martino
Titti Ferla
Giuseppe Fisicaro
Antonio Gallo
Gaetano Gambilonghi
Vito Gambilonghi
Adriano Garasi
Luca Garfì
Ginetta Gissara
Francesca Gurrisi
Tani La Pira
Vito Mazzone
Liliana Nigro
Biagio Paparone
Emanuele Pavano
Orazio Pavano
Salvatore Pavano (n. 1979)
Salvatore Pavano (n. 1967)
Elisa Randone
Marisa Ruffino
Ivan Santini
Salvatore Tomasello
Antonio Vacirca
Franco Vacirca
Chiara Zappalà
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